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Vergognoso: i suoi giocatori lo accusano di razzismo | Esonerato e indagato dalla Procura

Vinicius Jùnior – foto ANSA – sportincampo.it

Non cessano gli episodi di razzismo nel mondo dello sport. Esonerato per l’accusa mossa dai suoi stessi giocatori

Nonostante passino gli anni, il tema razzismo si verifica in maniera ciclica, in qualunque ambito e in qualunque parte del mondo. Episodi su episodi affiancati da continue lotte affinchè quest’assurdità sparisca.

Nel mondo del calcio, durante la cerimonia del pallone d’oro tenutasi il 30 ottobre, Vinicius Jùnior ha vinto il Socratès Award, il premio per l’impegno sociale, grazie alla sua dedizione nella lotta contro il razzismo, chiedendo alle autorità e ai governi di studiare una metodologia per sdradicarlo definitivamente.

Un premio nato l’anno scorso che premia le iniziative a favore dello sviluppo ambientale, dell’aiuto delle popolazioni, dell’integrazione sociale, denominato Socrates, in onore del geniale fantasista brasiliano coinvolto nella “Democrazia corinthiana” durante la dittatura in Brasile nel 1980.

Il talento verdeoro che milita attualmente nel Real Madrid è sempre stato soggetto a gravi insulti razziali durante le partite. Uno dei più eclatanti fu il gesto degli ultras dell’Atletico Madrid, i quali appesero un suo manichino giù da un ponte, con uno striscione che riportava l’odio da parte di Madrid nei confronti suoi e del suo club. Altri episodi contro il Valencia, dove fu vittima di gravi offese, tra le quali l’appellativo di “scimmia” da parte dei tifosi avversari.

Razzismo in Italia

Gli episodi di razzismo sono onnipresenti, anche nel nostro calcio italiano. Tra i tanti giocatori presi di mira, Romelu Lukaku quando militava nell’Inter, nella partita di Coppa Italia disputata contro la Juventus, o Kalidou Koulibaly, ex difensore del Napoli, il cui episodio si concluse però i match successivi, con il sollevamento di un cartonato che rappresentava il viso del calciatore, come simbolo di forza e vicinanza.

Episodi che si sommano a quelli già precedentemente accaduti nel periodo della pandemia, nel quale, secondo la spiegazione del ministro dell’interno, Luciana Lamorgerse, furono registrati 16 atti di violazione della legge mancino nei confronti di Franck Kessie, Juan Jesus e Mario Balotelli.

 

Scandalo in Francia

Mediante i propri canali social, l’Orlèans, squadra militante nella terza serie francese, ha comunicato l’esonero del proprio allenatore Bernard Casoni, arrivato all’inizio della stagione corrente.

L’allenatore era stato squalificato il 10 ottobre dopo le accusse mosse da parte dei suoi stessi calciatori stessi di razzismo, venendo conseguentemente indagato dalla Procura per discriminazione razziale. Indagine terminata con la conferma della responsabilità del tecnico, che ne ha comportato l’allontanamento dal club.